DLVBBDO entra in OBE

OBE – Osservatorio Branded Entertainment, l’Associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca, annuncia l’ingresso tra i propri Associati di DLVBBDO, tra le realtà più dinamiche e innovative del panorama delle agenzie di comunicazione italiane.

Fondata nel 1997 dai tre noti pubblicitari italiani D’Adda, Lorenzini e Vigorelli, nel 2000 DLV registra un ulteriore opportunità di crescita grazie alla fusione con BBDO Italia. Nasce così DLVBBDO, una one-stop-shop agency che propone un modello evoluto e omnichannel di agenzia, capace di unire branding e performance sotto un’unica regia.

L’ingresso in OBE, punto di riferimento di tutto il comparto del BC&E, racconta la crescente attenzione di DLVBBDO per il mondo del branded entertainment, quale nuova modalità di declinazione della comunicazione, sempre più rilevante per le imprese che cercano di instaurare una relazione con il proprio pubblico.

“Siamo davvero contenti di far parte di questa associazione perché valutiamo decisamente positivo il suo impatto sul mercato e il suo focus sull’intera filiera della nostra industry. – commenta Chiara Niccolai, CSO di DLVBBDO Mai come in questi anni è fondamentale fare sistema per sperimentare nuovi modelli di business e condividere strumenti per poter leggere la realtà che è sempre più complessa e inaspettata”.

“Con grande entusiasmo accogliamo tra i nostri Associati DLVBBDO. – dichiara Simonetta Consiglio, Direttrice Generale di OBE – Siamo felici che una ulteriore agenzia creativa, tra le più importanti e dinamiche del nostro mercato, abbia scelto di unirsi alla nostra Associazione. Ci adoperiamo perché OBE possa rappresentare il luogo ideale per una contaminazione positiva tra le varie professionalità e competenze presenti nell’Osservatorio, con l’obiettivo di creare una cultura condivisa e sinergie per affrontare le nuove sfide della comunicazione di marca. E la creatività rimane la chiave per narrare i brand in modo efficace e distintivo e passare da un approccio autoreferenziale a una comunicazione più vicina agli interessi del pubblico”.

 

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